Museo Archeologico "Paolo Giovio"

 

in short

Il Museo Archeologico "Paolo Giovio" si compone di varie sezioni: preistorica e protostorica; romana; collezionismo ottocentesco, con materiali egizi, greci e magno-greci, bronzetti preromani e romani, gemme e monete; lapidario romano e medioevale.
Elmo e armi in bronzo rinvenute nel ripostiglio di Ello-Oggiono (LC)/Bronze helmet and weapons found in the Ello-Oggiono closet
© Musei Civici Como
Logo: Museo Archeologico

Museo Archeologico "Paolo Giovio"

in detail

Il Museo Giovio venne inaugurato nel 1897; occupa gli spazi di Palazzo Giovio e di Palazzo Olginati.
Al piano terra si trovano il Lapidario Romano e una sala dedicata al grande mosaico pavimentale di età romana rinvenuto in Via Perti a Como.  
Al primo piano, la sezione dedicata al collezionismo, comprende la raccolta preistorica di I. Regazzoni, la collezione dei vasi greci e magno-greci, quella egizia, le sale dei bronzetti, delle gemme e delle monete.
La sezione pre-protostorica, collocata al primo piano, illustra il processo evolutivo che ha portato alla comparsa del genere umano, presentando i materiali archeologici cronologicamente ordinati, scoperti sul territorio comasco.
-Paleolitico: il percorso inizia con l’esposizione dei manufatti litici rinvenuti nei siti di Bagaggera, presso Merate, e del Buco del Piombo, sopra Erba.
-Mesolitico: gli scavi del Museo di Como presso Erbonne ( S. Fedele d’Intelvi) e sul Monte Cornizzolo,  hanno permesso il ritrovamento e lo studio di diversi manufatti in selce, quali grattatoi, punte, lame di forma triangolare e trapezoidale e microbulini.
-Neolitico: è rappresentato dalla cultura della Lagozza, un’ ottima testimonianza dell’evoluzione agricola, della lavorazione ceramica e della fabbricazione di tessuti.
-Età del Bronzo: grazie al rinvenimento di “ripostigli”, il visitatore può ammirare armi, oggetti d’ornamento e forme di fusione, interessanti testimonianze della metallurgia preistorica.
-Età del Ferro e la Cultura di Golasecca: attraverso molte decine di corredi tombali, esposti nelle vetrine mantenendo l'associazione dei materiali che li costituivano, si segue l'evolversi della cultura di Golasecca. I centri principali di ritrovamento si trovano sul Ticino e più ancora nell'area di Como, dove la continuità insediativa è attestata dall'XI al IV sec.a.C..

Dopo alcune piccole sale, situate ancora al primo piano, che introducono alla civiltà romana sottolineando le principali innovazioni introdotte rispetto alle epoche precedenti, il visitatore scende al piano terra di Palazzo Olginati, dove sono collocati i reperti romani del territorio comasco, organizzati secondo un criterio tematico. Un'ala del porticato accoglie le testimonianze relative alla città, l'altra affronta i principali aspetti della civiltà romana ( la religione, i commerci, la cucina, la toeletta......) attraverso gli oggetti rinvenuti.

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