Dal filo alla stampa su tela - Museo degli Usi e Costumi della Gente di Romagna

exposición permanente

en resumo

Il Museo, tra gli altri oggetti della tradizione contadina romagnola, possiede ed espone gli strumenti per la tessitura, come il telaio, le rocche e i fusi, e quelli per la stampa su tela.
Stampi a motivi floreali
© Istituto Musei Comunali di Santarcangelo di Romagna

Entrada visitantes

Museo degli Usi e Costumi della Gente di Romagna
Via Montevecchi, 41
47822 Santarcangelo di Romagna
Italia 

Información detallada sobre o museo en euromuse.net

MET – Museo degli Usi e Costumi della Gente di Romagna

en detalle

Se il lavoro dei campi spettava principalmente agli uomini, le attività di filatura e tessitura erano prettamente femminili e assumevano un'ampia valenza simbolica. Con la rocca e il fuso le donne filavano la canapa per formarne il filo, impiegato per la tessitura.
La lavorazione al telaio della canapa e del lino assunse grande importanza nella vita contadina tanto che all'interno della casa vi era una vera e propria “stanza del telaio”. Questa veniva utilizzata per la produzione di lenzuola, di coperte e del corredo per le giovani spose decorati con motivi ornamentali e simbolici attraverso la tecnica della stampa su tela, che prevedeva una serie di passaggi. Innanzitutto la tela veniva stirata dal Mangano per essere resa liscia e compatta, poi decorata. Lo stampo veniva così bagnato sul tampone del colore, poi appoggiato sulla tela e battuto forte col mazzetto fino a quando questo si trasferiva sul tessuto. I colori erano tutti di origine minerale. Quello più caratteristico era il ruggine ottenuto dal ferro arrugginito. Alla fine le decorazioni venivano fissate sul tessuto per rendere il colore indelebile attraverso bagni di “ranno”. 
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