Museo Internazionale del Vetro d'Arte e delle Terme di Montegrotto Terme

 

in short

Un museo dedicato ad un nobile materiale come il Vetro ed ai suoi svariati utilizzi da quelli creativi a quelli più tecnici. Un tuffo in un mondo di trasparenze, giochi di luce accompagnano il visitatore lungo il percorso. Un viaggio nella storia dell'arte e della tecnica, un incontro con i più grandi artisti e maestri artigiani che hanno reso famoso questo materiale.
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Museo Internazionale del Vetro d'Arte e delle Terme di Montegrotto Terme

in detail

Il rustico è ubicato ai piedi di monte “ALTO”, laddove inizia il declino del terreno. Il complesso edilizio si impone per la sua evidenza formale e in origine era costituito soltanto da edifici destinati alla conduzione del fondo agricolo, mentre la residenza padronale era ubicata più in alto su un poggio a mezza costa. L’importanza del luogo viene rilevata anche dall’adiacente colle “BERTA” e dalle vicine località di Turri e Mezzavia, quest’ultima luogo di importanza storica nel periodo medioevale nei rapporti con la Germania e i suoi Imperatori. Il sito è decisamente più antico del periodo indicato, per la presenza delle risorgive che nella zona dei colli Euganei era punto di incontro fin da tempi remoti. L’intervento più significativo è databile attorno al milleseicento-millesettecento, con l’introduzione della barchessa centrale. In seguito, mutando le esigenze produttive della fattoria si sono ricavate all’interno delle stanze e alloggi per la manodopera. L’intervento architettonico che ha portato alla situazione attuale, ha cercato di mantenere i volumi esistenti, ricavando spazi ampi e di gradevole funzionalità, mantenendo un pavimento in legno e arcate di travi a vista.
Museo Internazionale del Vetro
Villa Draghi una delle mete più rinomate per i “fuori porta” pasquali, sia per gli adulti, ma anche per i più giovani che proprio grazie alla relativa distanza con Padova, non hanno difficoltà a raggiungere il sito.

L'edificio, un'antica dimora dominicale cinquecentesca, trasformata alla metà dell'Ottocento in un interessante esempio di architettura eclettica (rievocante il gotico lagunare, con contaminazioni medievaleggianti), fu di proprietà di varie famiglie. E parlare di Villa Draghi, comporta il descriverne non solo l’ambiente che la circonda e narrarne la storia che l’ha attraversata, ma anche inserirla in un contesto più ampio, che è quello dei Colli Euganei. Inserita nello splendido scenario di un parco che ricopre una superficie di circa 316.000 metri quadri è localizzata su di un poggio di mezza costa del Monte Alto (207m), nella cittadina termale di Montegrotto Terme. Ben diversa era però la struttura architettonica originaria.
Sul finire del Cinquecento, l’area sulla quale oggi è ubicata la villa, era occupata da una grande casa dominicale appartenuta a Elena Capodivacca, nobile padovana e nipote di Bartolomeo Capodivacca che nel 1577 fece restaurare i bagni termali a San Pietro Montagnon
Nel 1583, Elena andò in sposa ad Annibale Pimbiolo che, per uxorio nomine, acquisì a San Pietro Montagnon terre, boschi e due casette, una “per uso” con tre campi di “brollo” e di “vegro”, una con i bagni in rovina.
Nel sito si trovava una fonte di acque e fanghi termali (la “fontega”) che alimentavano i bagni e la “stua”, ossia il luogo dove si concentrava il calore e si praticavano le cure delle acque e dei fanghi.
Nel 1669 la casa dominicale fu acquistata dal nuovo proprietario: Alvise Lucadello, gentiluomo veneziano, che ampliò l’edificio con nuove fabbriche. Siamo certi che nel 1674 era già ultimato il palazzo dominicale sul luogo dell’antica casa appartenuta ai Pimbiolo, come si evince da un documento settecentesco in cui si dichiara che in quell’anno era stato consacrato l’oratorio annesso al palazzo.
La prima fonte archivista che attesta la presenza del palazzo è un inventario del 1713 redatto dal notaio Costantin Nicolosi il quale riporta i beni di Alvise Lucadello posti a San Pietro Montagnon, a Padova, a Scaltenigo e a Venezia.

È singolare l’architettura eclettica di villa Draghi, caratterizzata da moduli stilistico-compositivi di matrice lagunare ed orientale e inoltre aspetti tipicamente medioevaleggianti. Oggi non rimane traccia della serra di foggia orientale e solo in parte sono leggibili i motivi medioevali della decorazione a rombi, in ocra e blu, delle facciate esterne.
Admission
Standard: 4,00 EUR / Ridotto (reduced) -over 60 or under 18-: 2,50 EUR / Gratis (free admission): PadovaCard and Carta Giovani
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Museo Internazionale del Vetro
Via Enrico Fermi 1
35036 Padua
Italy
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