Museo delle valli e Oasi naturalistica di Campotto

 

in short

Il Museo delle Valli si compone di due sezioni: la sezione storico-antropologica e quella naturalistica. L’Oasi naturalistica di Campotto è un ambiente caratterizzato dalla presenza delle acque dolci; offre un affascinante paesaggio ricco di presenze vegetali e animali.
Museo delle Valli
© Comune di Argenta
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Museo delle valli e Oasi naturalistica di Campotto

in detail

Il Museo delle Valli, è il centro organizzativo di tutto l’Ecomuseo, è stato completamente rinnovato nel 2007, offre agli studenti ed ai visitatori una panoramica relativa alla cultura, alle tradizioni e all’ambiente del nostro territorio. Il museo si compone di due sezioni: la sezione storico-antropologica offre la possibilità di comprendere l’evoluzione del territorio e conoscere le modalità di vita e di lavoro nel nostro territorio; e la sezione naturalistica offre un percorso attraverso i quattro ambienti naturali dell’Oasi di Campotto. Un filmato multisensoriale infine, con suggestioni, immagini ed effetti speciali immerge il visitatore in una visita virtuale in Oasi.

L’edificio che ospita il museo, costruito tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’800, era in origine una casa colonica disposta su tre piani. Oggi, ciò che viene considerato il pian terreno, corrisponde al primo piano dell’edificio, originario in quanto il vero pian terreno è stato interrato a seguito delle opere di bonifica che hanno innalzato il piano di campagna. Le due estremità dell’attuale pian terreno erano adibite ad abitazione ed al ricovero di animali, mentre il piano superiore era utilizzato come magazzino per lo stoccaggio e la lavorazione delle erbe palustri.
  
Il museo è un centro di documentazione storico naturalistica; funge da centro visita ed organizzativo dell’Ecomuseo di Argenta e del Parco Regionale del Delta del Po per servizi, informazioni, prenotazioni e visite guidate. Svolge inoltre funzioni di orientamento turistico sul territorio. Per l’originalità dei suoi sistemi comunicativi e didattici è stato insignito, dal Consiglio d’Europa, del premio di “Museo Europeo dell’anno” nel 1992.

E' stato completamente rinnovato nel 2007, recependo le innovazioni apportate dal Life natura di Campotto (Programma Life UE). All’esterno si trova il laghetto didattico, sorta di sintesi dell’ambiente naturale circostante. Inoltre il museo dispone di un cortile dotato di parcheggio e di un capanno dove è possibile effettuare lezioni ed approfondimenti, attraverso gli strumenti educativi che il museo mette a disposizione, oltre che una pausa di ristoro.

 L’Oasi naturalistica di Campotto è un ambiente di eccezionale valore storico-naturalistico, caratterizzato dalla presenza dominante delle acque dolci. E’ riconosciuta come zona umida di interesse internazionale dalla convenzione di Ramsar del 1972; è la sesta Stazione del Parco del Delta del Po dell’Emilia Romagna, offre un affascinante paesaggio ricco di presenze vegetali e animali, che popolano i diversi habitat di questo ambiente. E’ fornita di aree per la sosta e l’osservazione dell’avifauna tipica.

L’Oasi si estende su una superficie di 1624 ha e comprende, oltre a campi agricoli, quegli ambienti umidi residui della bonifica quali Cassa Campotto-Bassarone (600 ha. circa), Valle Santa (250 ha. circa), e il Traversante, un lembo di bosco igrofilo di 150 ha. Quest’area, fino agli anni ‘60, era adibita a riserva di caccia, ma la costante e diffusa riduzione delle zone umide fece insorgere la necessità, sul piano protezionistico e venatorio, di salvaguardare questi ambienti. Per iniziativa del Comune di Argenta, dell’Amministrazione Provinciale di Ferrara e del Consorzio di Bonifica Renana, ente proprietario e gestore, nell’agosto 1977 venne istituita la “Oasi per la salvaguardia e la protezione della fauna e della flora, denominata “Valli di Argenta e di Marmorta”, che, trovandosi inte­ramente all’interno del territorio di Campotto è meglio conosciuta come “Oasi di Campotto”. Nel 1976 Valle Santa e Cassa Campotto-Bassarone vennero inserite nell’elenco delle aree soggette alla Convenzione di Ramsar. Nel 1988 venne istituito il Parco Regionale del Delta del Po, e l’area fu inserita nel Parco come: “Stazione n° 6 - Campotto di Argenta”.

L'Oasi offre al turista e allo studioso vari ambienti naturali quali bosco, prati umidi, casse di espansione che rievocano gli habitat tipici del passato.
Tutte le zone umide sono soggette a variazioni di livello delle acque; queste dipendono, in condizioni naturali, dall'alternanza stagionale di periodi umidi e secchi, mentre in condizioni artificiali, dal tipo di gestione idrica dell'area in esame.
Museo delle valli - Edificio casino di campotto
 Nel XVI sec. in seguito alla rotta Pepoli, il Sillaro abbandonò il proprio corso per Chiesanuova di Conselice, per fluire presso Portonuovo e distribuirsi liberamente nella zona dell’attuale Casino di Campotto. l’ apporto sedimentario del torrente, portò al parziale colmamento di questa area tanto che, tra il XVIII ed il XIX secolo, fu possibile la costruzione dell’edi­ficio (Cremonini 1991). La stessa area rientrerà in un ambito vallivo in seguito alla costituzione della Cassa di Colmata dell’Idice e del Quaderna.

Dal 1766 al 1772 l’inalveazione del Sillaro e dei canali Garda e Menata nel Reno-Primaro presso S. Biagio, permise anche ii prosciugamento delle Valli della Mattiola, che si estendevano dal torrente Quaderna fino all’imolese. Queste zone vennero quindi adibite a pascoli e colture cerealicole e, in un’area chiamata Campotto, i proprietari della valle Marchesi Ercolani, costituirono una piccola comunità contadina che utilizzava case di canne (Donati 1984). Il nome Campotto potrebbe derivare proprio da “piccolo campo tra gli acquitri­ni” (Malagü 1982).

Sebbene i documenti in proposito siano poco espliciti, si ritiene che il Casino sia stato costruito come casa colonica dei fratelli Simonetti, tra la fine del ‘700 e i primi del ‘800. Nel 1849 il complesso venne acquistato dal Generale Visconte Talon Dionigi. Tra il fabbricato del Casino e la strada Cardinala vi era un cana­le, lo Scaricabarche, che collegava l’abitato con le valli e le risaie. I Coloni caricavano il riso sulle barche e navigavano fino all’ aia del Casino dove il raccolto veniva scaricato, trattato e destinato. I carri passavano sotto le arcate del piano terra, ora sepol­to dai sedimenti della colmata, e si immetteva­no nella strada attraverso un ponte che passava sopra lo Scaricabarche. Davanti alle Otto arcate del piano terra si estendeva un’ampia aia lastricata di pietre, anch’essa sepolta. il piano terra e l’ aia antistante, venivano allagati durante le alluvioni, permet­tendo l’abilità solo ai piani superiori.
Il primo piano, l’ attuale piano terra era diviso in diverse sezioni, la parte meridionale, cui corrisponde l’ingresso al museo, era parzialmente aperta a porticato e veniva utilizzata per la lavorazione di manufatti realizzati con erbe palustri; alle estremità vi erano le abitazioni dei coloni mentre la parte settentrionale era adibita a stalla per bovini. il secondo piano, l’attuale primo piano, veniva utilizzato come magazzino per il riso già lavorato; si presenta con pietre di fattura diversa da quella dei piani sottostanti facendo supporre una costruzione posteriore, probabilmete della metà dell’800. Staccato dall’attuale fabbricato ve ne era un altro , demolito nel secondo dopoguerra, utilizzato dalla famiglia Talon durante le trasferte a Campotto per le battute di caccia. Era disposto su due piani, il piano terra era adibito a stalla per i cavalli ed il primo piano ad abitazione.

Attualmente il Casino, di proprietà del Consorzio di Bonifica Renana, è sede del Museo delle Valli, allestito dal Comune di Argenta. Il museo presenta un saggio sulla fauna e sulla fauna presenti nell’area argentana. Nel 1992 al museo è stato conferito il Premio del Consiglio d’Europa come miglior museo dell’anno.

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Visitor entrance

Museo delle valli - Edificio casino di campotto
Casino di Campotto, via Cardinala, 1
44011 Argenta
Italy
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Opening Times

Sun
09:30 - 18:00
Mon
-
Tue
09:30 - 18:00
Wed
09:30 - 18:00
Thu
09:30 - 18:00
Fri
09:30 - 18:00
Sat
09:30 - 18:00
Chiuso dalle 13:00 alle 15:30
Closed from 13:00 to 15:30

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