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Gli spazi espositivi del Museo d’Arte della Città di Ravenna si trovano presso la Loggetta Lombardesca, nei tre piani esposti a sud del quadriportico dell’antico monastero. Il complesso monumentale fu fatto edificare dai monaci portuensi agli inizi del XVI secolo, a fianco dell’Abbazia di Santa Maria in Porto intra-moenia, a distinzione dalla omonima chiesa trecentesca fuori le mura - da cui Santa Maria in Porto deriva - esposta verso il litorale. Il complesso monumentale è caratterizzato da un quadriportico in sasso d’Istria a doppio ordine, con pilastrini al piano terra e colonne di ordine composito al piano nobile, realizzato da maestri lapicidi comacini e campionesi sotto la direzione di Tullio Lombardo. A Tullio Lombardo, autore del monumento funebre di
Guidarello Guidarelli, conservato nelle collezioni permanenti del Museo d’Arte della Città, si deve la realizzazione dell’elegante loggia a cinque archi in doppio ordine, che si affaccia al giardino. L’indiscutibile qualità architettonica dell’antico convento e la valorizzazione urbanistica dovuta anche alla realizzazione del giardino all’Italiana con la fontana negli spazi retrostanti, fanno della Loggetta Lombardesca un monumento di tutta eccellenza e uno spazio espositivo di particolare pregio.
Gli ambienti disponibili per gli allestimenti si trovano nel lato sud della struttura che conserva gli ampi corridoi prospicienti al quadriportico, schermati da pannellature di vetro.
Sede museale dal 1973, dopo l’imponente intervento di ristrutturazione e di rifunzionalizzazione, il Museo ospita le collezioni civiche permanenti che si sono costituite nel 1827 come Galleria dell’Accademia, e le attività espositive del museo. Dal 2002 è Istituzione del Comune di Ravenna.
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