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Il viaggio all’interno dei musei può partire dalla
Pinacoteca, i cui dipinti - dal XIV al XX secolo - condividono una matrice comune: provengono perlopiù da chiese della città e collezioni private. Capolavoro assoluto e indiscusso - vera e propria 'icona' dei musei - è l'Incoronazione della Vergine di Giovanni Bellini, opera cardine per la storia dell'arte italiana che vale da sola una visita per ammirarla in tutto il suo splendore. Arrivata a Pesaro via mare su una delle imbarcazioni che collegavano Venezia ai porti dell’Adriatico, la pala viene dipinta da Bellini intorno al 1475 ed è un esempio significativo delle vivaci relazioni culturali tra Pesaro e la Repubblica veneziana durante la signoria degli Sforza. Una sala della Pinacoteca ospita invece parte della collezione bolognese Hercolani giunta alla città attraverso l’eredità del grande compositore pesarese Gioachino Rossini; qui spicca un altro "tesoro": la Caduta dei Giganti di Guido Reni che con la sua prospettiva ardita suggerisce una collocazione particolare, probabilmente la decorazione di un soffitto di una residenza privata.
Di grandissimo interesse anche il
Museo delle Ceramiche con le prestigiose raccolte Mazza e Ugolini. Della prima fanno parte maioliche istoriate dei principali centri del Ducato di Urbino sotto i Della Rovere nella loro epoca di massimo splendore, il Cinquecento; fra tutte si segnalano la coppa con il
San Giuda Taddeo lustrata da Mastro Giorgio e attribuita ad uno dei massimi maiolicari del tempo, Nicola da Urbino, e la targa con
l'Adorazione dei Pastori di Francesco Xanto Avelli. La collezione Ugolini testimonia la celebre produzione cittadina "alla rosa" del XVIII secolo. Se i Musei Civici dedicano un’intera sezione alla ceramica è perché si tratta di una tradizione fortemente radicata a Pesaro, che risale almeno al XIV secolo e che si protrae quasi ininterrottamente fino al Novecento passando attraverso Ferruccio Mengaroni, Nanni Valentini e Bruno Baratti per nominare alcuni dei protagonisti. L'eccellenza di questa raccolta risiede non solo nel grande valore della produzione locale, ma anche nella presenza dei manufatti di alcuni dei centri italiani più importanti, qui ben documentati.
Palazzo Toschi Mosca
L’impianto originario del palazzo della famiglia Mosca risale ai secoli XVI-XVII; si deve però al marchese Francesco (1758-1811), tornato in città dopo la formazione nella splendida corte parmense, la sontuosa ristrutturazione settecentesca firmata dall’architetto Luigi Baldelli, probabile allievo del Lazzarini. Insieme a Villa Caprile sul San Bartolo, la residenza gentilizia nei pressi della piazza principale rappresentava lo status symbol dei Mosca, ricchissimi mercanti bergamaschi giunti a Pesaro verso la metà del ‘500. La loro ascesa economica e sociale aveva fatto del palazzo, sempre pieno di aristocratici e letterati, uno dei fulcri della vita culturale e politica della città.
Tra gli altri vi sostano il celebre avventuriero Giacomo Casanova, lo scrittore Sthendhal ma soprattutto Napoleone Bonaparte arrivato a Pesaro il 6 febbraio 1797. L’edificio corrisponde ad un intero isolato ed è caratterizzato dalla presenza di tre corti centrali in successione; un grande portale bugnato occupa mezza facciata incorniciando un maestoso portone. Oltre che di una pregevole pinacoteca, confluita solo in minima parte nei Musei Civici, il palazzo era dotato anche di una ricca biblioteca ora all’Oliveriana. Dopo aver ospitato la marchesa Vittoria fino al 1844, l’edificio rimane dimora della sorella Bianca e del marito Tommaso Chiaramonti.
Divenuto di proprietà comunale dopo vari passaggi, tra il 1922 e il 1936 è scelto come sede dei Musei Civici, fino ad allora a Palazzo Ducale. Durante la seconda guerra mondiale, i bombardamenti del ’44 ne distruggono l’ala destra, ricostruita nel 2009. Oggi continua ad ospitare i Musei Civici: la biglietteria, la ‘Stazione Vittoria' e parte dei depositi al piano terra; al primo piano gli uffici e la biblioteca; al piano superiore le sale espositive.
Admission
Standard € 4,00 (+ Rossini’s House € 7,00). Free / Gratuito: up to 14 years old.
Altra modalità d'ingresso:
Dai 15 ai 25 e oltre i 65 anni € 2,00 (cumulativo Musei Civici + Casa Rossini € 3,00)
Gruppi (min 15 persone + guida) € 3,00 (cumulativo Musei Civici + Casa Rossini € 5,00)
Visite guidate (max 25 persone):
Musei Civici € 61,00 (italiano) ; € 76,00 (in lingua)
Cumulativo Musei Civici + Casa Rossini € 81,00 (italiano), € 112,00 (in lingua)
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