Mart - Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto

 

in short

Il Mart è stato costruito nel ‘02 da Mario Botta e Giulio Andreolli. In cinque anni ha prodotto oltre 100 mostre, ed è stato visitato da un milione di persone. Nella Collezione Permanente espone opere di Balla, de Chirico, Morandi, Fontana, Warhol.
La piazza centrale
© Mart, Photo: Nicola Eccher
Logo: Mart - Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto

Mart - Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto

in detail

Il Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, nasce nel 1987 come ente funzionale della Provincia autonoma di Trento. Originariamente ospitato nello storico Palazzo delle Albere a Trento, oggi riunisce in sé tre sedi espositive: la nuova sede principale del Museo, a Rovereto, il Palazzo delle Albere a Trento e la Casa d’Arte Futurista Fortunato Depero a Rovereto, che riaprirà nei primi mesi del 2009, dopo un lungo periodo di restauro.
Il nuovo complesso museale di Rovereto, inaugurato il 15 dicembre 2002, è stato progettato dall’architetto ticinese Mario Botta, in collaborazione con l’ingegnere roveretano Giulio Andreolli.
L’edificio sorge dietro il nobile palazzo dell'Annona, oggi sede della biblioteca civica, e palazzo Alberti. Lo spazio che separa i due palazzi è stato trasformato in un largo corridoio d'accesso ad una piazza circolare, coperta da una cupola di vetro e acciaio, dalla quale il visitatore accede al Museo. La struttura dello spazio museale si articola su quattro piani. All’ingresso si trovano la reception, l’area informativa, il book-shop, la caffetteria, la sala conferenze ed il guardaroba. Dal piano terra il visitatore può accedere al piano interrato, dove sono collocati l’Archivio del ‘900 e la Biblioteca.
Al primo piano si trovano le aree dedicate all’attività espositiva temporanea, la sezione didattica, gli uffici. Al secondo piano, una passerella di vetro e acciaio conduce ad un’area di circa 3800 mq: è la sede della collezione permanente del museo, organizzata in due ampi settori.  L’accessibilità alle persone diversamente abili è perfettamente garantita.

Ogni anno il Mart programma una serie di importanti mostre temporanee, curate da specialisti italiani e stranieri. Inoltre il Museo espone e valorizza il proprio consistente patrimonio con importanti allestimenti, che periodicamente si alternano alle grandi mostre, dedicati agli artisti più significativi della propria collezione, dalle avanguardie storiche alle acquisizioni più recenti di arte contemporanea. Sono infine programmate alcune iniziative più raccolte che, a partire dalle singole collezioni del museo, costituiscono momenti di riflessione sulle vicende artistiche del ‘900.

LA COLLEZIONE PERMANENTE

La ricca collezione permanente del Mart, che conta oggi più di 15.000 opere, inizia ad incrementarsi nel 1995, con il deposito Panza di Biumo, che viene ad unirsi alle collezioni esistenti di proprietà del Mart, del Comune di Trento e di quello di Rovereto.
Notevolmente arricchita nel corso del 1998 con un deposito di Augusto e Francesca Giovanardi incentrato sul Novecento italiano, la raccolta permanente del museo si è potenziata con successo negli anni più recenti grazie alla collaborazione di collezionisti  privati e di Fondazioni pubbliche italiane e straniere, particolarmente sensibili alla valorizzazione del proprio patrimonio di arte moderna e contemporanea.
Una parte significativa della collezione permanente è dedicata al Futurismo, con capolavori di Giacomo Balla, Carlo Carrà, Gino Severini, Ardengo Soffici, e con circa 3000 opere fra disegni, dipinti, sculture, arazzi lasciati al museo da Fortunato Depero.
Sono inoltre presenti nuclei di opere che testimoniano la ricchezza di questo importante movimento artistico: da Filippo Tommaso Marinetti, a Luigi Russolo, Tullio Crali, Enrico Prampolini, Francesco Cangiullo e altri, molti dei quali firmatari, nel 1910, del Manifesto tecnico del Futurismo.

Un secondo nucleo importante nelle collezioni del museo comprende opere particolarmente significative per la lettura e la comprensione del novecento italiano.
Delle collezioni Giovanardi e VAF-Stiftung fanno parte alcuni nuclei tra i più caratterizzanti delle raccolte del Mart, capaci per quantità e qualità di documentare in modo puntuale sia i movimenti artistici – la Metafisica, Valori Plastici e Novecento – sia le figure di protagonisti isolati come Giorgio Morandi, di cui è conservata una delle raccolte più complete con oltre 30 dipinti.
Tra i capolavori del Mart spiccano numerosi dipinti di Giorgio de Chirico – tra cui La matinée angoissante, (1912) l’unica piazza metafisica presente in un museo italiano, e altri dodici capolavori provenienti dalla collezione Luigi Ferro e dalla VAF-Stiftung. Inoltre vi sono anche preziose opere di Carlo Carrà, come Ciò che mi ha detto il tram (1911) o Composizione TA (Natura morta metafisica) (1916-18), opere del suo periodo primitivista, un eccezionale gruppo di marine, ma soprattutto il grande capolavoro del 1919 Le figlie di Loth.
Ben documentata è l’opera di Mario Sironi – dalle prime sperimentazioni futuriste alle pitture murali degli anni Trenta – ma anche il lavoro di artisti come Massimo Campigli, Filippo de Pisis, Felice Casorati, e il gruppo del Novecento di Margherita Sarfatti, con dipinti degli anni Venti di Achille Funi, Mario Tozzi, Piero Marussig.

Anche l’arte italiana del dopoguerra è testimoniata da opere di primo piano.
L'area dedicata all’astrattismo e all’informale comprende capolavori di Lucio Fontana, Alberto Burri, Piero Manzoni, Afro, Toti Scialoja, Gastone Novelli, Emilio Vedova, Tancredi e molti altri artisti.

Di grande interesse è il capitolo dedicato alla ricerca contemporanea, arricchito di recente da importanti acquisizioni.
Al Mart è esposta la più importante collezione italiana dedicata alla Pop Art e Minimal Art. Attraverso il deposito di Ileana Sonnabend, sono presenti al museo opere di Jasper Johns, Robert Rauschenberg, Andy Warhol, Roy Lichtenstein e Tom Wesselman.
La collezione Panza di Biumo ha una parte di grande rilievo grazie ai lavori, poco conosciuti al vasto pubblico, di artisti americani che hanno sviluppato la loro attività intorno agli anni Ottanta e Novanta: quali Peter Shelton, Roni Horn, Lawrence Carroll, David Simpson, Max Cole.

Negli ultimi anni, grazie ad un coerente progetto di sviluppo delle collezioni, sono stati acquisiti significativi lavori di artisti italiani, interpreti della più avanzata ricerca contemporanea: tra gli altri Alighiero Boetti, Vincenzo Agnetti, Mario Merz, Giulio Paolini, Pierpaolo Calzolari, Salvatore Scarpitta, Gilberto Zorio e Jannis Kounellis. Infine, tutti i rappresentanti della Transavanguardia italiana sono presenti con numerose opere nel deposito della Collezione Alessandro Grassi.

L'ambito internazionale è riccamente composto da artisti di primo piano, quali Joseph Beuys – di cui il Mart possiede Grassello (1979-80) – Bruce Naumann, Arnulf Rainer, Hermann Nitsch, Anselm Kiefer, Richard Long, Ilya Kabakov, Andreas Gursky, Tony Cragg, Candida Höfer, Bill Viola,  e dai più giovani Eva Marisaldi, Perino e Vele, Botto e Bruno, Ryan Mendoza, oltre agli americani Trenton Doyle Hancock, Dana Schutz, Vik Muniz e Kara Walker, presenti grazie al deposito di Carlo Bronzini Vender.
Tra le nuove acquisizioni del Mart, sono anche da segnalare le opere dell’artista indiano Subodh Gupta, di Kiki Smith, di Donald Baechler, di Giuseppe Gallo e di Eliseo Mattiacci che, con Sonda Spaziale (1993-95) ha inaugurato il Giardino delle Sculture del museo.

LE GRANDI MOSTRE

Destinata a sostenere lo sforzo progettuale e di ricerca e di interpretarne il pensiero critico, le grandi mostre occupano per importanza uno spazio pari a quello della Collezione Permanente.
Esito avanzato di un’attività costante di ricerca, queste mostre sono pensate e prodotte dal museo anche in collaborazione con altri soggetti attivi nel campo della ricerca scientifica specialistica, come Università, Istituti di Ricerca, musei nazionali e internazionali, e hanno come obiettivo la messa a fuoco di problematiche culturali di vasto respiro, capaci di sollecitare la curiosità del visitatore e di stimolare a nuove conoscenze.

LE ESPOSIZIONI TEMPORANEE

Esito avanzato di ricerche inedite promosse dal Museo nel campo dei molteplici linguaggi dell’arte, le mostre temporanee interpretano al meglio la missione culturale del Mart, proponendosi come luoghi e itinerari di approfondimenti e riflessioni critiche.
A tema, monografiche o collettive, le mostre temporanee – frutto anche di co-produzioni con altri musei nazionali e internazionali affini al Mart per aree di indagine scientifica – sono veicolo di crescita culturale per il pubblico e laboratori vivi per l’attività didattica.


LE MOSTRE DOSSIER

Le mostre dossier nascono dall’indagine e dallo studio di nuclei collezionistici del museo. Sono esposizioni che hanno come obbiettivo l’approfondimento e lo studio delle raccolte permanenti e la comunicazione degli esiti della ricerca attraverso un lavoro sistematico e organico di presentazione, restauro e valorizzazione di opere d’arte non sempre accessibili al pubblico

PROJECT ROOMS

“Profect Room” è lo spazio espositivo sperimentale aperto a giovani artisti che presentano lavori inediti, preferibilmente pensati e realizzati per il museo. La project room, luogo per eccellenza dedicato ai giovani artisti, è lo spazio della sperimentazione e della proposta critica del Museo. Può essere allestita in luoghi diversi per assecondare la creatività individuale, come avvenuto questi anni con artisti come Daniele Puppi, Runa Islam, Matteo Basilè e – a breve – Ricarda Roggan e Giuseppe Capitano.

GLI ARCHIVI E LA BIBLIOTECA

Il Mart infatti si propone al pubblico come museo-officina e laboratorio culturale: infatti l’attività espositiva e l’attività di studio e di ricerca sono strettamente connesse. Il Novecento viene narrato attraverso le opere, i documenti storici, gli oggetti personali degli artisti ed inediti materiali d’approfondimento. L’Archivio del ‘900 e la Biblioteca hanno un ruolo fondamentale per la ricerca. Sono oltre 80.000 i documenti fra carteggi, scritti, disegni, fotografie e ritagli stampa che costituiscono i fondi storici del museo. A questi si aggiungono gli attuali 60.000 volumi della biblioteca (libri, cataloghi, riviste), che rappresentano uno spaccato dell’arte e della cultura del XX secolo, con una particolare attenzione dedicata al movimento futurista ed ai suoi protagonisti, alle avanguardie ed alle esperienze sul rapporto parola-immagine.
Nella nuova sede di Rovereto, l’Archivio del ’900 e la Biblioteca occupano oltre 1100 mq del piano interrato, accanto ai servizi di fototeca, diateca e videoteca.

LA DIDATTICA

La sezione didattica del Mart si trova al primo piano del nuovo edificio progettato da Mario Botta e dispone di aule attrezzate per i laboratori e di un’ampia sala di ricevimento. Ogni anno oltre 70.000 persone partecipano alle attività, studiate per ogni fascia d’età. Il progetto educativo, rivolto alle scuole, si basa su metodologie che nascono da un’esperienza decennale. I bambini e i ragazzi vengono introdotti nel mondo dell’arte e guidati alla comprensione del linguaggio artistico attraverso l’esperienza pratica e la sperimentazione delle tecniche in laboratorio.
Nel corso del 2006, le numerose iniziative della Sezione Didattica del Mart hanno ottenuto un grande successo. Merito anche di servizi innovativi come Babymart – la nursery gratuita per bambini dai 3 agli 8 anni – che si è presa cura di ben 550 bambini in soli due mesi, da ottobre a dicembre. Babymart, inoltre, ha riaperto nei fine settimana del periodo gennaio-maggio 2007, con 300 piccoli ospiti.
Parallelamente la Didattica del Mart ha offerto laboratori pensati per coinvolgere i nuclei familiari. Il Biglietto Famiglia, 20€ per l’ingresso alle mostre, indipendentemente dal numero dei componenti, è stato particolarmente apprezzato.
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Visitor entrance

Il MART di Rovereto
Corso Bettini 43
38068 Rovereto
Italy
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Opening Times

Sun
10:00 - 18:00
Mon
-
Tue
10:00 - 18:00
Wed
10:00 - 18:00
Thu
10:00 - 18:00
Fri
10:00 - 21:00
Sat
10:00 - 18:00

Visitor entrance

Palazzo delle Albere
via R. Da Sanseverino 45
38100 Trento
Italy
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10:00 - 18:00
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10:00 - 18:00
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10:00 - 18:00
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10:00 - 18:00
Sat
10:00 - 18:00

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