Galleria Civica di Modena

 

in short

La Galleria Civica di Modena, il cui compito istituzionale è promuovere e valorizzare la fotografia e l'arte contemporanee attraverso l'organizzazione di eventi culturali e mostre temporanee, svolge attività permanente da più di quarant’anni.
Palazzina dei Giardini - Galleria Civica di Modena
© Galleria Civica di Modena
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Galleria Civica di Modena

in detail

Dopo un trentennio d'attività presso Palazzo dei Musei nella leggendaria Sala di Cultura, le mostre si svolgono attualmente in sedi storiche come la Palazzina dei Giardini e la Sala Grande e le Sale al Secondo Piano di Palazzo Santa Margherita.

Nel 1988, ha preso corpo il più importante esempio italiano di pubblica collezione di opere su carta.  Si tratta della Raccolta del Disegno Contemporaneo che a tutt'oggi è giunta ad assommare oltre cinquemila fogli, testimonianza di una crescita programmata e consistente del patrimonio artistico, e cospicua documentazione dell'arte italiana del nostro secolo.

Sono due mostre come Disegno italiano tra le due guerre (1983) e Disegno italiano del dopoguerra (1987), ampie ricognizioni sul disegno italiano del XX secolo, a rendere possibile l'orientamento collezionistico individuato dalla Galleria Civica.  Tali rassegne sono gli autentici avvii per iniziare ad acquistare, e viste le costanti carenze economiche di ogni istituzione italiana, a sollecitare le donazioni di disegni per la Raccolta.
 Da quel momento ciò che interessa è creare una precisa e sufficientemente estesa documentazione relativa alla cultura disegnativa del nostro secolo, mirando più alla qualità del singolo foglio, piuttosto che alla celebrità della firma.  I primi nuclei della collezione derivano dalle donazioni che gli artisti, i loro eredi, e in molti casi i collezionisti stessi (in una forte sinergia di collaborazione tra pubblico e privato), hanno ritenuto di concedere a seguito della mostra Roma 1934, del 1986.

Appartengono a questo primo gruppo le opere degli artisti che parteciparono, negli anni Trenta e Quaranta, alla nascita della “Scuola Romana”.  Tra di essi compaiono i nomi di Giuseppe Capogrossi, Ferruccio Ferrazzi, Mario Mafai, Antoniotta Raphael, Fausto Pirandello e Antonio Ziveri.

Si affiancano a tali artisti materiali relativi alla storia espositiva della Galleria Civica, con opere acquisite dalle esposizioni del ciclo Profili, da mostre personali dedicate ad autori quali Gilberto Zorio, Carla Accardi, Claudio Olivieri, Marco Gastini, Giuseppe Spagnulo, Toti Scialoja e altri, oltre ad una prima selezione di giovani: Arcangelo, Stefano Arienti, Lucilla Catania, Massimo Kaufmann, Amedeo Martegani, Piero Pizzi Cannella, Marco Tirelli, solo per citarne alcuni.  A quel primo nucleo della Raccolta si aggiungono nomi di artisti come Lucio Fontana, con sei magnifiche carte di Studi per "Concetti spaziali" o "Teatrini” degli anni Cinquanta, Mauro Reggiani, con quattro “Composizioni astratte”, e Gastone Novelli.

Nel 1994 viene pubblicato il catalogo generale della Raccolta del Disegno Contemporaneo.  Ancora la collezione si arricchisce, tra le altre opere, di un foglio di Romolo Romani “Goccia” appartenente alla sua fase più creativa di contatto con il movimento futurista; di due fogli di Renato Guttuso “Conversazione” e “Figure” entrambi del 1937; di uno straordinario “Don Chisciotte tra i briganti” del 1944 di Carlo Carrà; di un significativo disegno di Giuseppe Penone e uno di Pier Paolo Calzolari.

A questi materiali si affianca un nucleo di oltre quattrocento fogli dedicati all'intera opera grafica di Koki Fregni, protagonista assoluto del rinnovamento scenografico degli anni Cinquanta in Italia.  Entrano, inoltre, circa duecento lavori relativi a “Parole sui Muri”, manifestazione d'avanguardia dedicata alla poesia concreta e visiva, promossa da Adriano Spatola, Claudio Parmiggiani e Franco Vaccari a Fiumalbo (MO) nelle estati tra il 1967 e 1968.

Nel corso degli anni Novanta, la vicenda collezionistica della Galleria Civica ha inoltre posto particolare attenzione agli autori attivi sul territorio, dai nomi storici quali Mario Vellani-Marchi, Vittorio Magelli, Pompeo Vecchiati, Lucio Riva, alle generazioni di mezzo come Davide Benati, Franco Guerzoni, Franco Vaccari, Carlo Cremaschi, Giuliano Della Casa, agli ultimi esponenti del contemporaneo quali Andrea Chiesi, Giovanni Manfredini.

Più recentemente sono stati acquisiti due fogli dalla serie “Il Coccodeista” di Roberto Cuoghi, uno degli artisti dell'ultima generazione più rinomati a livello internazionale.

Nel 1991 il fotografo modenese Franco Fontana ha donato alla Galleria Civica della sua città la propria collezione personale di fotografie, ricca di 500 immagini, frutto di anni di acquisti e di scambi con i più famosi fotografi internazionali, dando vita alla Raccolta della Fotografia Contemporanea – Fondo Franco Fontana. Da allora Fontana, seguendo i corsi delle sue curiosità e riflessioni critiche, delle occasioni e degli incontri, ha continuato ad incrementare il nucleo originario con quelle immagini che riteneva degne di entrarvi a far parte.
La raccolta vanta la presenza di alcuni fra i più accreditati autori internazionali quali Bragalia, Man Ray, Cartier-Bresson, Capa, Sander, Ghirri, Toscani, Scianna, Fontcuberta, Hamilton, Fontana, Doisneau, Berengo Gardin, Giacomelli, Avedon, fino alle più giovani generazioni, presenta un panorama significativo della storia della fotografia del nostro secolo.

A questo cospicuo nucleo se ne è aggiunto un altro costituito da alcune centinaia di immagini acquisite dalla Galleria Civica in oltre quarant'anni d'attività espositiva (ricordiamo in particolare l'importante rassegna Modena per la Fotografia, che per dieci anni è stata punto di riferimento internazionale per il dibattito intorno alla fotografia). Sono state acquisite immagini da Beppe Zagaglia, Gabriele Basilico, Olivo Barbieri, Mimmo Iodice, Paolo Gioli, Daniel Schwartz, Antonio Biasiucci, Philip Lorca di Corcia, Aurelio Amendola, Nan Goldin, Thomas Ruff, Francesca Woodman, Nobuyoshi Araki, Minor White, Paul Caponigro, Kenro Izu e recentemente da Melina Mulas, Adrian Paci, Elina Brotherus, solo per citarne alcuni.
A tutt'oggi la Raccolta vanta oltre 3000  immagini.
Palazzina dei Giardini
La straordinaria qualità degli spazi, le grandi vetrate, le superfici a parete ampie ed articolate, rendono la Palazzina luogo ottimale per mostre personali sia di taglio antologico, sia informativo e documentario.

La Galleria Civica dispone dal 1983 di una prestigiosa e ormai internazionalmente riconosciuta sede espositiva: la Palazzina dei Giardini. Voluta nel XVII secolo da Francesco I d’Este come luogo di divertimento per la corte Estense all’interno dei giardini di Palazzo Ducale, e donata un secolo dopo, col parco, alla cittadinanza, nel corso degli anni cade in disuso, fino a diventare nel XX secolo serra e deposito attrezzi. Verso la fine degli anni Settanta, nell'ambito di un piano di valorizzazione del centro storico promosso dall'Amministrazione Comunale, la Palazzina viene restaurata e riportata alla sua originaria funzione scenografica.
Admission
Free Admission
Palazzo Santa Margherita
Gli spazi dedicati alla Galleria Civica comprendono la Sala Grande, di ampie dimensioni, diventata fulcro delle attività della Galleria, un attrezzato laboratorio didattico, gestito in collaborazione con l’Assessorato all’Istruzione del Comune di Modena e un book shop.
Situato in una delle più suggestive vie del centro storico di Modena, corso Canalgrande, sorge su un’area dove si ergeva una chiesa dedicata a Santa Margherita. Utilizzato dal XII secolo prima come convento poi come caserma, dal 1874 diventa sede del Patronato dei Figli del Popolo. Ora è destinato a ospitare, oltre alla Galleria Civica, altri servizi culturali quali la Biblioteca Delfini, l’Istituto Musicale Orazio Vecchi e il Museo della Figurina.
Con l’apertura delle Sale poste al secondo piano di Palazzo Santa Margherita gli spazi destinati alle esposizioni trovano ulteriore espansione. Inoltre il ricco patrimonio delle raccolte della Galleria trova idonea collocazione in locali attigui adibiti, secondo i più aggiornati standard museografici e conservativi, a deposito,. laboratorio, archivio. Gli studiosi e gli appassionati possono così compiere ricerche e approfondire le proprie conoscenze sull’arte e la fotografia contemporanee consultando le banche dati, le schede del catalogo informatizzato, nonché visionando le opere originali.
Admission
Free admission
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Visitor entrance

Palazzina dei Giardini
Corso Cavour 2
41100 Modena
Italy
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Opening Times

Sun
10:30 - 18:00
Mon
-
Tue
10:30 - 18:00
Wed
10:30 - 18:00
Thu
10:30 - 18:00
Fri
10:30 - 18:00
Sat
10:30 - 18:00
Pausa pranzo dalle 13.00 alle 15.00. La Galleria Civica di Modena osserva una chiusura estiva nei mesi di Luglio e Agosto.

Closed daily between 13:00 to 15:00. The Galleria Civica di Modena is also closed in July and August.

Visitor entrance

Palazzo Santa Margherita
Corso Canalgrande 103
41100 Modena
Italy
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10:30 - 18:00
Pausa pranzo dalle 13.00 alle 15.00. La Galleria Civica di Modena osserva una chiusura estiva nei mesi di Luglio e Agosto

Closed daily between 13:00 to 15:00. The Galleria Civica di Modena is also closed in July and August.

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