Collezioni Comunali d'Arte

 

in short

Negli ambienti monumentali dell’ex appartamento del Legato Pontificio, sono esposte opere d’arte dal XIII secolo ai primi del Novecento (Lippo di Dalmasio, Francesco Francia, Tintoretto, Ludovico Carracci, Artemisia Gentileschi, Cagnacci, Creti, G. M. Crespi, U. e G. Gandolfi, Palagi, Hayez). Inoltre mobili, miniature e testimonianze d’arte applicata, come i notevoli esempi della produzione di merletti e ricami Aemilia Ars.
Galleria Vidoniana
© Musei Civici d'Arte Antica
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Collezioni Comunali d'Arte

in detail

Il secondo piano del Palazzo Comunale di Bologna ospita all’interno delle sale che un tempo erano adibite a residenza del Cardinale Legato le Collezioni Comunali d’Arte, istituite nel 1936. L’allestimento si svolge tra gli ambienti ornati con fregi e soffitti dipinti dal Cinquecento al Settecento, recuperati in seguito all’ingente campagna di restauri promossa nel 1934 sotto la direzione di Guido Zucchini. Le opere con cui questi ambienti sono stati arredati provengono da un variegato patrimonio, composto da molteplici donazioni di dipinti, mobili, arredi e suppellettili giunte al Comune di Bologna nel corso dell’Ottocento e nel primo Novecento, che andò ad arricchire l’antico corpus di capolavori appartenuti alle magistrature cittadine. In particolare si segnalano quelli provenienti da due importanti collezioni d’artista (Pelagio Pelagi e Cincinnato Baruzzi), nonché quelli derivati da un collezionismo versato anche nel campo delle arti applicate e dell’arredo (eredità Pepoli e Rusconi). Il ricco patrimonio artistico custodito dalle Collezioni spazia dal Duecento agli inizi del Novecento: croci scolpite e dipinte, tavole di Vitale da Bologna, Jacopo di Paolo, Luca Signorelli, Francesco Francia, in origine nella sezione medievale del Museo Civico; inoltre importanti dipinti di ambito bolognese-emiliano del primo (Aspertini, Tamaroccio) e del secondo Cinquecento (Carracci, Passerotti) fino ad una nutrita serie di opere del XVII secolo, di scuola emiliana ( Tiarini, Cagnacci, Desubleo, Gessi), e di altre scuole fra cui uno strordinario Ritratto di Gonfaloniere eseguito nel 1622 dall’illustre pittrice Artemisia Gentileschi. Sotto la volta affrescata della Galleria Vidoniana, commissionata nel 1665 dal Cardinal Legato Pietro Vidoni, trova posto una delle raccolte più importanti all’origine del museo: diciotto tele eseguite fra il 1713 e il 1723 circa da Donato Creti e donate dal committente Marcantonio Collina Sbaraglia al senato bolognese nel 1744. In alcune sale del “braccio” Rusconi rivive la raffinata atmosfera delle dimore private del XVIII secolo. Nelle ultime sale del museo è stato ricavato un ampio spazio dedicato alla pittura dal Neoclassicismo al Liberty, con un cospicuo nucleo di opere di Pelagio Palagi, la celeberrima Ruth di Francesco Hayez, capolavoro della maturità dell’artista, ai ritratti di Francois Le Ducq e Karl Brjullov, per concludere con “il simbolismo religioso venato di suggestioni liberty di Alfredo Savini” e con i merletti e ricami dell’Aemilia Ars, la società bolognese che rappresenta uno degli episodi più avanzati nel panorama italiano ed europeo delle arti applicate, fra Otto e Novecento.
Palazzo Comunale
Admission
Gratuito
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Visitor entrance

Palazzo Comunale
Piazza Maggiore, 6
40121 Bologna
Italy
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Opening Times

Sun
10:00 - 18:30
Mon
-
Tue
09:00 - 18:30
Wed
09:00 - 18:30
Thu
09:00 - 18:30
Fri
09:00 - 18:30
Sat
10:00 - 18:30
chiuso lunedì (se non festivo), 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre; chiusura anticipata alle ore 14 il 24 e il 31 dicembre.

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