Collezione Maramotti

 

in short

La Collezione Maramotti - nata dalla passione del fondatore e collezionista Achille Maramotti - è una raccolta di arte contemporanea internazionale dal 1945 ad oggi. Ha aperto al pubblico nel settembre 2007, nella sede storica della società Max Mara.
Collezione Maramotti. East Side Entrance.
© Collezione Maramotti
Logo: Collezione Maramotti

Collezione Maramotti

in detail

La Collezione consta di una significativa selezione di oltre duecento opere che rappresentano solo parte del patrimonio iconografico costituitosi in quarant’anni di appassionato collezionismo. La raccolta si è sviluppata organicamente includendo soprattutto dipinti, ma anche sculture e installazioni, realizzati dal 1945 ad oggi e presenta opere di alcune delle principali tendenze artistiche italiane e internazionali affermatesi nel secondo Novecento. Oltre centoventi artisti sono rappresentati con opere significative che introducevano, all’epoca della loro realizzazione e acquisizione, elementi di sostanziale innovazione e sperimentazione nella ricerca artistica.

La collezione permanente è organizzata su due piani, secondo un criterio che segue la cronologia di realizzazione delle opere e di acquisizione delle stesse. Il primo piano ospita dipinti e sculture italiani ed europei dalla fine degli anni Quaranta alla fine degli anni Ottanta, il secondo piano propone opere americane ed europee dagli inizi degli anni Ottanta alla fine degli anni Novanta. In particolare si inizia con alcuni importanti quadri, indicativi delle tendenze espressioniste e astratte degli ultimi anni Quaranta e primi anni Cinquanta generalmente definite "informali" e un gruppo di opere protoconcettuali italiane. Vengono poi presentate un nucleo di dipinti della cosiddetta Pop romana, seguito da un numero consistente di opere di Arte Povera. A questi movimenti succedono nella Collezione diverse opere fondamentali del neo-espressionismo italiano (la cosiddetta Transavanguardia) e significativi esempi di quello tedesco e americano. Fa loro seguito un gruppo considerevole di opere della New Geometry americana degli anni Ottanta-Novanta, alle quali succedono, infine, le più recenti sperimentazioni inglesi e americane.

Le opere del XXI secolo per la maggior parte non sono incluse nell’esposizione permanente: ad esse sono dedicate mostre tematiche negli spazi destinati alle esposizioni temporanee, spazi in cui, con continuità, vengono esposti anche i progetti commissionati ad artisti internazionali. Le opere prodotte divengono parte della Collezione, con l’obiettivo di fondere pratiche di acquisizione e apertura ad una loro fruizione pubblica.

MAX MARA ART PRIZE FOR WOMEN
A testimonianza inoltre dello stretto rapporto che Max Mara intrattiene con il mondo dell’arte, la Collezione presenta e acquisisce in permanenza le opere vincitrici del premio biennale Max Mara Art Prize for Women in collaboration with the Whitechapel Gallery, rivolto ad artiste emergenti che operano in Gran Bretagna. Le vincitrici delle prime tre edizioni del premio sono state: Margaret Salmon, Hannah Rickards, Andrea Büttner. Recente la nomina della quarta: Laure Prouvost.

DANZA ALLA COLLEZIONE MARAMOTTI
All’interno di “Aperto Festival”, in collaborazione con I Teatri di Reggio Emilia, la Collezione Maramotti ha ospitato la messa in scena degli “Early Works” di Trisha Brown nel 2009, e nel 2011 "Re-Turn. Artistic Vision of Shen Wei", performance concepite specificamente per gli spazi della Collezione dal coreografo e artista cinese Shen Wei.
Collezione Maramotti
In via Fratelli Cervi 66 era originariamente situato lo stabilimento della casa di moda Max Mara, che aveva iniziato la sua attività nel 1951. L’edificio, commissionato nel 1957, fu progettato dagli architetti Pastorini e Salvarani. Il progetto era radicalmente innovativo per la sua epoca, incentrato sulla valorizzazione della luce naturale, sulla stretta connessione tra esterno ed interno, sulla sulla versatilità e flessibilità degli spazi.

Nel 2003, col trasferimento dell’azienda in altra sede generale per necessità di spazi maggiori, maturò concretamente la possibilità di utilizzare il vecchio edificio a ospitare la collezione d’arte contemporanea di Achille Maramotti. Per la conversione della struttura in spazio espositivo, l’architetto inglese Andrew Hapgood ha scelto un approccio trasparente e rispettoso, conservando la cruda essenzialità della costruzione e conformandosi alla logica del progetto originale che la concepiva come struttura adattabile a diversi scopi e capace di trasformarsi secondo mutevoli necessità.

Interventi salienti sono stati:
- un nuovo orientamento dell’ingresso con la realizzazione di un nuovo “taglio”, parallelo alla Via Emilia, creando ampie entrate sulle facciate est e ovest che accompagnano il visitatore al centro della nuova galleria, e la realizzazione di una parete di quattordici metri, che costituisce il punto cardine del pianterreno e attorno a essa sono disposte tutte le altre attività del piano: reception, sale espositive temporanee, biblioteca e ufficio.
- uno spazio alto tre piani, collocato sopra l’ingresso principale al centro della collezione permanente, illuminato da tre nuovi lucernari lineari che consentono la distribuzione della luce solare attraverso riflettori interni ai lucernari verticali, esaltando la costante relazione con l’ambiente esterno e la natura mutevole della luce.

I primi due piani dell’edificio sono dedicati alla collezione permanente. Le gallerie sono ampiamente illuminate a giorno dalla vetrata perimetrica originale, coi gradi di esposizione solare e i livelli luminosi controllati dalla tettoia solare esterna installata negli anni Settanta e ora ristrutturata.
Il contesto paesaggistico è stato progettato secondo gli stessi principi della conversione dell’edificio, utilizzando cioè specie vegetali e soluzioni ornamentali tipiche della zona, allo scopo di rafforzare l’idea di una ricolonizzazione del luogo come paesaggio post-industriale.


Admission
L’ingresso alla Collezione è gratuito e la visita avviene solo su prenotazione. L’ingresso senza prenotazione avverrà solo in caso di disponibilità di posti. Entrance to the Collection is free of charge. Visits must be booked in advance. Visitors without a reservation, will be admitted depending on availability.
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Visitor entrance

Collezione Maramotti
Via Fratelli Cervi 66
42100 Reggio Emilia
Italy
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Opening Times

Sun
10:30 - 18:30
Mon
-
Tue
-
Wed
-
Thu
14:30 - 18:30
Fri
14:30 - 18:30
Sat
10:30 - 18:30
Closed on January 1, January 6, April 25, May 1, from August 1 to August 25, and on December 25 and 26.

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