"Una storia di uomini ed acque"

permanent exhibition

in short

La visita al museo è prevista solo in forma guidata proprio perché situato in un cantiere in attività, che controlla continuativamente la situazione idraulica per intervenire in caso di pericolo.
La sala della pompe
© Comune di Argenta

Visitor entrance

Museo della bonifica
via Saiarino
44011 Argenta
Italy 

Detailed information about the museum on euromuse.net

Museo della bonifica

in detail

Il percorso è stato denominata “Una storia di uomini ed acque”, con la volontà di collegare inscindibilmente i due attori che dominano la scena del museo e la cui interazione è stata storicamente determinante: l’ uomo e l’ acqua.

Il percorso si snoda tra il parco e gli edifici del cantiere impegnando il visitatore per un tempo medio di 90 minuti. E’ possibile poi concordare visite e percorsi alternativi in base alle esigenze didattiche dei gruppi o a particolari interessi dell’ utenza.
Nel concreto il percorso si compone come di seguito:

- la chiavica emissaria posta a valle dell’impianto, del canale di mandata accoglie i visitatori e ha funzioni di biglietteria e orientamento alla visita. La cartografia storica, infatti, introduce ad una contestualizzazione storica e morfologica del territorio, di fondamentale importanza per la comprensione della problematica idraulica della zona.

- la passeggiata archeologica, si sviluppa nel parco all’ aperto, lungo il vialetto che collega la chiavica emissaria all’ impianto idrovoro; ai lati sono in mostra un plastico dimostrativo in sabbia sull’ idrodinamica delle acque e alcuni dei principali attrezzi e macchine impiegati nei lavori di bonifica, tra i quali: il tubo terminale di una pompa in disuso, sostituita da pompe più moderne in metallo inossidabile, il trenino che trasportava il terreno durante le escavazioni dei canali o la costruzione delle arginature, la chiocciola della pompa idrovora, sistema centrale nel funzionamento della pompa stessa, le lame da sfalcio, utilizzate nella pulitura dei fondali dei canali, il battipalo, usato per piantare pali in profondità nel terreno degli argini, che risultavano così rinforzati.

- La sala pompe, è il cuore del cantiere e del museo, e si raggiunge attraversando la pensilina che domina la grande vasca di mandata. Qui si trovano 6 pompe, che riescono sempre a stupire chi le osserva per via della loro imponenza. Esse sollevano le acque del Canale Lorgana immissario, raccolte dai terreni bassi, e le immettono nella vasca antistante l’edificio, dalla quale poi defluiranno in maniera controllata nel Canale Lorgana emissario, per confluire in direzione della cassa di espansione di Campotto e del fiume Reno. Le pompe sono quindi perfettamente funzionanti e proprio in qualità del loro stato di conservazione rappresentano una notevole testimonianza di archeologia industriale. Nonostante la strumentazione originale sia stata sostituita da moderni macchinari, nella sala vengono conservati ancora alcuni vecchi esemplari come la macchina eccitatrice che alimentava le pompe, e il limnigrafo, che attraverso un sistema di galleggianti e carrucole, misurava i livelli idrometrici. La sala delle pompe è un vero e proprio monumento di archeologia industriale: un edificio decorato all’interno e all’esterno in stile liberty con fregi e motivi geometrici, arredato con balaustre e lampade in ferro battuto.

L’insieme delle decorazioni e delle strumentazioni conferiscono all’ambiente fascino ed eleganza in perfetta sintonia con l’imponenza e la magnificenza delle pompe.


L’impianto idrovoro di Saiarino nasce già alimentato dall’energia elettrica, per questo parte fondamentale del percorso museale è la centrale termoelettrica con le vecchie e moderne apparecchiature per produrre e trasformare la corrente elettrica.


- La centrale termoelettrica, che si raggiunge percorrendo il vialetto che costeggia il Canale Lorgana, ospita la seconda ala del museo. Si tratta di un edificio che ha mantenuto il suo originario aspetto industriale. Esso si articola in 2 piani. Al piano terra si viene accolti in un atrio dotato di un punto informazioni. Vi sono poi alcune statue e fotografie che elogiano la figura dello scariolante, protagonista della bonifica, che trasportava carriole di 80-100 kg lungo argini. Altre testimonianze fotografiche ci raccontano anche dell’utilizzo, durante la prima guerra mondiale, dei prigionieri austro-ungarici per i lavori di bonifica e dei rari e attesi momenti di pausa, tra cui la festa del primo maggio era quella a più alto contenuto sociale.

Si accede poi nella sala in cui si trova la turbina dell’ alternatore, che si raggiunge attraversando il corridoio del “dizionario elettrico”, scritto da Niccolò Tommaseo nel 1857.
- Si prosegue nella sala delle caldaie dove si possono osservare le originali caldaie che producevano il vapore necessario all’ attivazione della turbina e dell’ alternatore. Oggi una delle caldaie è stata smantellata per fare posto ai moderni gruppi elettrogeni alimentati a gasolio, che entrano in funzione nelle situazioni di emergenza e in caso di black-out.
- Infine nella sala del grande click o dei grandi interruttori, viene dimostrato come veniva trasmessa l’ energia alla sala pompe, attraverso l’ attivazione di un grande interruttore industriale. Mentre al primo piano la prima sala in cui si viene accolti è l’aula di informatica dotata di postazioni multimediali finalizzate all’ attività didattica.
Nella sala attigua si può vedere il sistema di smistamento dell’energia elettrica alle pompe idrovore.

- Il percorso si conclude con una sala espositiva che raccoglie immagini, oggetti e fotografie che ripercorrono tutta la storia delle opere di bonifica del territorio, dall’annessione allo Stato Pontificio fino alla costituzione del Consorzio della Bonifica Renana, la cui opera prosegue ancora oggi. Le immagini narrano della bonifica e del lavoro, ma riportano anche i numeri e i mezzi, nonché le testimonianze dei viaggiatori che si trovavano a dover attraversare questi luoghi. E’ inoltre in mostra un natante usato nella manutenzione dei fondi vallivi e dei canali.
In chiusura, nel “teatro delle stagioni” è proposto un video intitolato “Una storia di uomini ed acque” in versione bilingue italiano-inglese.
Admission
3,00
The exhibition venue on google maps:

keywords

archaeology, oro, guerra, edifici, ambiente, arti, archeologia industriale, storia del sistema di bonifica del territorio, Liberty, cartografia, energia, chiavi, lingue, sport, acqua, industria, viaggi, Prima Guerra mondiale, monumento, teatro, lavoro

Opening Times

Sun
09:00 - 13:00
Mon
-
Tue
09:00 - 13:00
Wed
09:00 - 13:00
Thu
09:00 - 13:00
Fri
09:00 - 13:00
Sat
09:00 - 13:00
Museum of land reclamation (Saiarino water pumping plant, via saiarino)
Open every day, except Monday. Guided Tours: first tour at 9.00 am – second tour at 11.00 am; Afternoon visits booking only.
Guided tour booking - + 39 0532 808058.

euromuse.net - The exhibition portal for Europe