Pieve di San Giorgio - dal VI al XVII secolo

permanent exhibition

in short

La sezione archeologica collocata nella parte centrale della chiesa di San Domenico, raccoglie reperti rinvenuti dagli scavi effettuati sul territorio argentano fra il 1980 e il 1993.
Opera esposta
© Comune di Argenta

Visitor entrance

Museo civico
via Giovan Battista Aleotti
44011 Argenta
Italy 

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Museo civico

in detail

Più precisamente i reperti, che coprono un arco temporale che va dal VI al XVII secolo, provengono dalla Pieve di San Giorgio, dall’ insediamento pedelacustre di Palmanova e dalle vie Matteotti e Vinarola, site in Argenta.

Gli scavi condotti nelle Pieve di San Giorgio hanno portato alla luce una grande quantità di materiali, tra i quali il mosaico pavimentale (VI secolo) dell’ abside, estremamente naturalistico nonostante l’ impostazione bizantina, e una fibbia di cintura ostrogota, che testimonia il passaggio di questo popolo in questi luoghi, dove l’Arcivescovo Agnello, con la fondazione della Chiesa dedicata al culto di San Giorgio nel 569, attestò l’influenza di Ravenna nelle terra di Argenta. (Pieve di San Giorgio. Fondata nel 569 per volere dell’arcivescovo Agnello di Ravenna, è la chiesa più antica della provincia di Ferrara.

Originariamente ad aula unica con abside pentagonale in esterno e circolare all’interno, fu ricostruita nel corso del XII secolo a tre navate, per poi ritornare alla struttura architettonica originaria. Dal XIII secolo a causa di inondazioni e del conseguente sollevamento del terreno i muri perimetrali furono innalzati e il tonte battesimale fu trasferito nella chiesa di S. Nicolô, sull’altra sponda del Primaro, in quello che diverrà iil centro cittadino. L’antico piano pavimentale si trova quindi tre metri sotto l’attuale livello di campagna. Al suo interno si possono ammirare l’altare bizantino e tracce di pittura del XII secolo. Di par­ticolare interesse è il portale di Giovanni da Modigliana. I reperti più antichi sono conservati al Museo Civico.

Il parco in cui è inserita la Pieve, di particolare bellezza naturalistica, si trova a ridosso dell’Oasi di Val Campotto. Il portale della Pieve, datato 1122 ed opera di Giovanni da Modigliana, fu realizzato con materiale di recupero proveniente da monumenti funerari romani. E’ caratterizzato da un’arcata a tutto sesto in marmo con una rappresentazione del martirio del Santo, mentre le fasce laterali sono decorate con le attività umane nei diversi mesi dell’anno. Estremamente suggestivo il forte risalto cromatico tra il bianco del marmo e la rossa struttura muraria in laterizio).

La perdita di importanza della Pieve nel XII secolo, attestata dal passaggio del fonte battesimale a favore della chiesa di San Nicolò, è esemplificativa di una affermata importanza del nucleo urbano al di là dell’asta fluviale del Po di Primaro, dove la progressiva espansione insediativa porta tra il XIII e XIV secolo al riempimento del fossato di via Vinarola per consentire l’ampliamento urbano di Argenta. I ritrovamenti in questo sito attestano una vita cittadina e domestica connotata da innumerevoli utensili in legno , metalli, ceramiche, vetri legati ai commerci fluviali sul Primaro e ad un’economia delle acque. Di questo periodo il ritrovamento della placca votiva, proveniente dal santuario di Saint Gilles (Francia) testimonia il passaggio di pellegrini nel territorio argentano.

Gli scavi, infine, di Via Matteotti, nel sito ex Corona, riportano alla luce una grande varietà di esemplari in ceramica graffita, attestanti la presenza di una bottega nelle vicinanze del vecchio fiume. Tale tipo di ceramica, largamente presente in Argenta tra XVI e XVII secolo, si dota sia di raffigurazioni semplici che finemente elaborate, come i servizi da mensa con le raffigurazioni araldiche di importanti famiglie. Le decorazioni floreali, figurative di animali e persone, arrecano sia la lavorazione dell’ingobbio e del semplice graffito, che quella finale decorata con i classici verde ramina e giallo ferraccia, che fanno di questa produzione un prodotto tipico della tradizione artistica locale.
Admission
Free entrance
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Opening Times

Sun
15:30 - 18:30
Mon
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Sat
15:30 - 18:30
Week day visits, groups, school; visits booking only.
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