Pavimenti e rivestimenti ceramici tra Occidente e Oriente dal Medioevo all’Età Contemporanea

permanent exhibition

in short

L’utilizzo della ceramica in architettura affonda le sue radici nell’Oriente antico, ma è soprattutto il mondo islamico a rivestire con mattonelle decorate le pareti di moschee, mausolei, scuole coraniche e palazzi.
Mattonella con putti e girali fitomorfe, maiolica. Faenza, sec. XVI
© Faenza, Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Visitor entrance

Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza
Viale Baccarini 19
48018 Faenza
Italy 

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MIC - Museo internazionale delle Ceramiche in Faenza

in detail

Gli esemplari a lustro dell’Iran del XIII-XIV secolo e le mattonelle con ornati floreali di Iznik (antica Nicea) nella Turchia ottomana del XVI secolo forniscono una panoramica del Vicino e Medio Oriente islamico.

L’apprezzamento per i rivestimenti maiolicati e invetriati si diffonde poi in Occidente attraverso la mediazione della Spagna, dove matura quello stile ispano-moresco che incarna la fusione tra l’Oriente islamico e l’Occidente cristiano. Le mattonelle spagnole del XV-XVI secolo sono affiancate dalla vivace produzione tunisina del XVII-XIX secolo, influenzata dall’apporto ottomano e della Spagna moresca.

Accanto ad interessanti esemplari della Francia medievale e rinascimentale, dell’Olanda del XVI-XVIII secolo e ad una limitata ma rappresentativa selezione di formelle da stufa, il contesto occidentale è completato da un’estesa selezione di manufatti italiani dal Medioevo all’età contemporanea. Sulla scia emulativa degli esemplari spagnoli anche in Italia si radica la produzione di mattonelle e mattoni smaltati che nel XV-XVI secolo rivestono i pavimenti di cappelle, studioli e i soffitti di chiese, per poi conquistare nel corso del ‘600 e soprattutto del ‘700 porzioni sempre più estese di superfici pavimentali e parietali con elaborate composizioni modulari e a grandi disegni, specie in ambito napoletano e siciliano. Tale fenomeno subisce un notevolissimo incremento con l’introduzione dei mezzi meccanici e dei processi industriali: dopo la brillante stagione Liberty di inizio ‘900 la mattonella supera il discorso strettamente decorativo per divenire mezzo e supporto artistico (come nel caso di Arturo Martini o degli stessi futuristi); ma è nel secondo dopoguerra che si registra una vera e propria esplosione della produzione industriale, per cui la piastrella diviene strumento della ricostruzione ed elemento di diffusione popolare.

La sezione si compone di mattonelle smaltate e invetriate da rivestimento parietale e pavimentale, con un ristretto numero di ceramiche ad altro uso architettonico (tegole, formelle da stufa, mattoni) o decorativo anche con fini devozionali (pannelli con figure e vedute). Oltre ai singoli manufatti sono allestite, ove possibile, composizioni di mattonelle di un medesimo contesto per fornire un’idea degli impiantiti originari, in molti casi deteriorati dall’usura e sostituiti da materiali più durevoli come il marmo. La scelta in taluni casi di affiancare alle mattonelle esemplari di vasellame testimonia la condivisione di medesimi motivi decorativi e stilistici su differenti supporti ceramici.

Il duplice ordinamento geografico e cronologico dell’esposizione consente di focalizzare l’evoluzione tecnico-stilistica delle mattonelle attraverso i secoli e di cogliere le reciproche affinità e influenze tra Occidente e Oriente.
Admission
Standard: 8 Euro
Reduced and groups: 5 Euro
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Opening Times

Sun
10:00 - 17:30
Mon
-
Tue
10:00 - 13:30
Wed
10:00 - 13:30
Thu
10:00 - 13:30
Fri
10:00 - 13:30
Sat
10:00 - 17:30
open from 1 April to 30 September: everyday (except monday) from 10.00 till 19.00.
The museum is closed on mondays and 01. January, 01. May, 15. August, 25. December

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